Recensione "Love, Gloom, Cash, Love" su Online Jazz

In un periodo in cui i soldi scarseggiano per tutto (figuriamoci per il jazz) mantenere un’orchestra è diventata impresa ai limiti dell’impossibile. Lo stesso Auditorium Parco della Musica di Roma ha dovuto fare un passo indietro riducendo l’organico di quella big band che, sotto l’abile direzione di Maurizio Giammarco, aveva ottenuto splendidi risultati. In un tale contesto va rivolta particolare ammirazione a chi, con coraggio, persegue nell’idea di condurre una big band. E’ il caso di Mario Raja, sassofonista – compositore – arrangiatore – direttore d’orchestra – che nei mesi scorsi ha registrato questo splendido album dedicato ad Herbie Nichols alla testa della “Perugia Jazz Orchestra” che fa così il suo esordio discografico. Nel suo genere si tratta di un vero e proprio gioiellino sia per il repertorio scelto sia per l’ottima interpretazione fornita dalla band. Herbie Nichols è stato uno straordinario e originalissimo compositore nonché ottimo pianista che ha avuto il merito di elaborare un linguaggio allo stesso tempo legato alla tradizione ma proiettato nel futuro sì da anticipare i successivi sviluppi della musica afro-americana. Ebbene, nonostante sia unanimemente riconosciuto come uno dei più grandi compositori della storia del jazz, solo vent’anni dopo la sua morte il mondo del jazz sembra essersi ricordato di lui. Anche di qui l’ interesse per questo album che presenta – come si accennava – un’orchestra davvero notevole, composta nella totalità da eccellenti musicisti, e impreziosita nell’occasione dagli arrangiamenti di Mario Raja che fornisce una lettura originale delle composizioni di Nichols. In effetti Herbie ha inciso tutte le sue composizioni o in trio o per piano solo cosicché Raja ha dovuto sobbarcarsi un lavoro notevole predisponendo partiture per orchestra.
Ma il lavoro – come afferma Stefano Zenni, responsabile del progetto – trova una sua precisa ragion d’essere nel fatto che in realtà le sue composizioni rivelano “un’ispirazione chiaramente orchestrale” E come dargli torto ascoltando, ad esempio, “Blue Chopsticks” il meraviglioso brano che apre l’album o “Infatuation eyes” con uno splendido assolo del pianista Marcello Lupoi… e l’elencazione potrebbe essere tanto lunga quanto inutile dal momento che ad un ascolto attento i colori orchestrali delle partiture di Nichols, così brillantemente portate in primo piano da Mario Raja, risplenderanno con tutta evidenza.
Gerlando Gatto.

http://www.online-jazz.net/wp/2012/03/01/i-nostri-cd-50/?page=7

Tutti i colori di Nichols grazie a Stefano Zenni

«Love, Gloom, Cash, Love» è un gioiellino che mostra quanto importanti siano per dei musicisti smaliziati le proposte «istituzionali». Il disco della Perugia Jazz Orchestra, ricca di valorosi solisti, nasce da un’idea di Stefano Zenni, che nel 1999 per la rassegna Metastasio Jazz di Prato chiese all’arrangiatore Mario Raja di elaborare per big band la musica del misconosciuto jazzista americano Herbie Nichols, morto giovane nel 1963.
Un’operazione analoga ai «Quadri di un’esposizione» di Ravel: Nichols realizzò i propri brani al pianoforte, mentre qui si squadernano paesaggi coloratissimi, di grande potenza evocativa, lungo i quali appaiono tante culture. Pensava davvero tutto ciò l’autore? Non possiamo saperlo, ma il risultato convince in pieno.
Claudio Sessa
Corriere della Sera, 22-01-2012

Ad Acquasparta la Perugia Jazz Orchestra


ACQUASPARTA - Si è conclusa ieri, 31 agosto, con il concerto dell'ensemble di Chitarra Barocca diretto dal M° Rosario Cicero, la rassegna concertistica dedicata alle chitarre del Festival Federico Cesi 2011. L'ensemble, formato da studenti del corso di “Comprensione e trascrizione dalle intavolature per chitarra antica”, attivato durante gli Stages Internazionali di Chitarra e da professionisti, ha eseguito danze seicentesche dedicate in particolar modo alla figura di Federico Cesi ed ha visto suonare contemporaneamente anche 10 chitarre barocche, evento praticamente unico.Nei giorni precedenti si sono esibiti, riscuotendo un grande successo di pubblico, anche il 360° Guitar Duo, formato dai Maestri Francois Laurent e Stefano Palamidessi, il Trio Ravel di Roma ed il M° Walter Zanetti. Durante il concerto finale dei corsi, che si è tenuto alle 17.00 presso l'Auditorium di Acquasparta, saranno consegnati i diplomi e due dei migliori allievi dei corsi vinceranno le borse di studio dedicate alla memoria di Claudia Albini, offerte dall'associazione “Le Spartane” di Acquasparta. Gli Stages Internazionali di Chitarra hanno riunito ad Acquasparta oltre 80 allievi e ben 10 Maestri provenienti da tutta Europa.Il Festival Federico Cesi proseguirà fino all'11 settembre, con il concerto della Perugia Jazz Orchestra che porterà ad Acquasparta alcuni tra i migliori jazzisti dell'Umbria sotto la direzione di Mario Raja: Cristiano Arcelli, sax alto e soprano, Manuele Morbidini al sax alto, Pedro Spallati al sax tenore, Rossano Emili al sax baritono, Antonello Migliosi, Mirko Rubegni, Graziano Baldini e Davor Pomir alla tromba, Massimo Morganti, Andrea Angeloni, Alberto Oliva e Pierluigi Bastioli al trombone, Angelo Lazzeri alla chitarra, Marcello Lupoi al pianoforte, Igor Spallati al contrabbasso, Ugo Alunni e Gianni Maestrucci alle percussioni. La Perugia Jazz Orchestra nasce su iniziativa di alcuni musicisti di jazz attivi professionalmente in Umbria e propone un repertorio che vuole essere un percorso attraverso alcune tra le innumerevoli dimensioni musicali della scrittura jazzistica.In anteprima il 2 settembre si terrà il vernissage di apertura della mostra di pittura di Gino Ruggeri, artista internazionale che ha recentemente esposto a Parigi durante la Semaine Italienne e a seguire Il concerto sarà ad ingresso libero e al termine sarà possibile degustare i vini offerti dalla Cantina Villa Sobrano e prodotti tipici umbri. Il 3 settembre alle 18 in Cattedrale a Todi si terrà il concerto del coro del Queen's College di Oxford ed il 4 settembre sarà la volta della “Maratona d'Organo” in diretta streaming sul sito di Fabrica Harmonica, www.fabricaharmonica.com. Il 7 settembre ad Acquasparta si terrà il concerto dedicato all'Opera Italiana del duo formato dal Soprano Elisabetta Materazzi e dalla Pianista Lavinia Cioli.Ad Acquasparta la Perugia Jazz Orchestra | umbrialeft.it

Perugia Jazz Orchestra: big band al Naïve!

Anche la PJO ha scelto il Naïve Recording Studio per la registrazione e il mix del suo prossimo disco, con la guida e gli arrangiamenti di Mario Raja e l’esperienza di Johannes Wohlleben, assistito da Fulvio Mennella. I musicisti: Ugo Alunni (Batteria); Igor Spallati (Contabbasso); Angelo Lazzeri (Chitarra); Marcello Lupoi (Pianoforte); Gianni Maestrucci (Vibrafono); Cristiano Arcelli, Manuele Morbidoni, Mario Raja, Pedro Spallati, Rossano Emili (Sassofoni); Antonello Migliosi, Mirco Rubegni, Graziani Baldini, Francesco Lento (Trombe); Massimo Morganti, Andrea Angeloni, Alberto Oliva, Pierluigi Bastioli (Tromboni).




http://www.naivestudio.com/blog/2011/03/

Perugia Jazz Orchestra e Joe Chambers - special guest Pietro Tonolo



02/03/2011 ore 14.43(UJ.com) PERUGIA - Sarà la prima esecuzione europea della nuova suite di Joe Chambers - vibrafonista, percussionista e compositore tra i più importanti del panorama jazz internazionale - il piatto forte del concerto della Perugia Jazz Orchestra in programma, domenica 6 marzo alle 21.30, al Teatro del Pavone di Perugia. Grande ospite della serata, al fianco dell'ensemble umbro diretto da Mario Raja, proprio il celebre artista statunitense, che dopo l'anteprima mondiale al Lincoln Center Theater di New York presenterà al pubblico perugino la sua composizione. Classe 1942, Chambers è tra i più apprezzati jazzisti contemporanei, attivo sin dagli anni '60 insieme ad alcuni dei mostri sacri del jazz mondiale (Wayne Shorter, Charles Mingus, Chick Corea, solo per citarne alcuni). La serata, a cui parteciperà come special guest il grande sax (tenore e soprano) di Pietro Tonolo, proseguirà poi con un omaggio a Duke Ellington, uno dei numi tutelari della Perugia Jazz Orchestra. La big band umbra - nata ufficialmente nel 2004 dall'incontro tra jazzisti attivi e residenti nella nostra regione - in questi anni si è rapidamente affermata come una delle più interessanti realtà jazz del Paese, un laboratorio permanente di musica afroamericana, capace di confrontarsi tanto con la grande tradizione del jazz (in primis proprio con l'insostituibile patrimonio della musica di Duke Ellington), quanto con gli esiti linguistici più avanzati del jazz attuale. Sotto la direzione di Mario Raja, al Pavone la PJO si presenterà con: Cristiano Arcelli, sax alto e soprano, Manuele Morbidini al sax alto, Pedro Spallati al sax tenore, Rossano Emili al sax baritono, Antonello Migliosi, Mirko Rubegni, Graziano Baldini e Davor Pomir alla tromba, Massimo Morganti, Andrea Angeloni, Alberto Oliva e Pierluigi Bastioli al trombone, Angelo Lazzeri alla chitarra, Marcello Lupoi al pianoforte, Igor Spallati al contrabbasso, Ugo Alunni e Gianni Maestrucci alle percussioni. Prossimo, ed ultimo appuntamento della stagione, domenica 20 marzo 2011 - ore 21,30 Teatro del Pavone Perugia "Sheik Yer Zappa" Stefano Bollani, con Josh Roseman al trombone, Jason Adasiewicz al vibrafono, Larry Grenadier al contrabbasso e Jim Black alla batteria. 

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